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... ed il rilancio del territorio
Fallimento Boffalora, miraggio Centro Commerciale, incubo Bre.Be.Mi., ignoranza sul Golfo Agricolo: con la pianificazione di abitazioni per oltre 10.000 inesistenti segratesi ed il blocco della Viabilità Speciale, segnano il naufragio di questa Amministrazione e l’abissale inadeguatezza dimostrata nel goffo tentativo di salvarsi evoca il preoccupante intreccio di affari e criminalità che continua indisturbato a soffocare anche il Governo della nostra città.
Palazzi, Supermercati, strade, discariche, grattacieli, cave, svincoli, parcheggi, ferrovie, autostrade: con lottizzazioni ed infrastrutture che stanno accompagnando la galoppante urbanizzazione in atto, il Piano di Governo del Territorio potrebbe essere una grande occasione di rilancio se fosse ridisegnato sulla vocazione di città del Lavoro e dell’Ambiente, della Cultura e della Ricerca, inserita in quella grande Area Metropolitana che sarà la Nuova Milano dei prossimi anni.
Un PGT che eviterebbe così i rischi di una cieca speculazione immobiliare, raddoppierebbe il verde, progetterebbe una nuova mobilità, pedonalizzerebbe i centri dei Quartieri ed investirebbe in quelli più disagiati come Novegro. Ma tutto questo probabilmente non sarà possibile ancora per qualche anno a causa della perdurante incapacità della politica di amministrare e condividere le trasformazioni in corso sul territorio della nostra città e di tutta l‘Area Metropolitana Milanese.
Per protestare contro questa mancanza di ascolto, per ogni opera o infrastruttura che nasce continuano a formarsi spontaneamente dei Comitati, voce di cittadini sempre più esasperati che manifestano un crescente disagio per l’invivibilità del Territorio:
LAVORO CASA ,AMBIENTE, SCUOLA, SERVIZI……i “loro”argomenti.
Ed il tema ambientale che riassume in sé tutti gli altri, tanto è fondamentale la sua attuazione in questo momento, è la realizzazione dell’”Opzione Zero Cemento”, con cui a Segrate non si costruirebbe più niente di nuovo e si tenderebbe ad azzerare il consumo del suolo. Ma fermare i palazzinari non significherebbe bloccare l’edilizia: il ciclo fondamentale delle costruzioni vedrebbe lavorare muratori, artigiani, elettricisti, idraulici ecc.. Aprirebbero così decine di cantieri per recuperare volumi esistenti, aree compromesse, angoli piccoli o grandi, creando molti più posti di lavoro che con opere faraoniche e troppo costose (v. Centro Commerciale e Brebemi.), milioni di Euro bloccati che potrebbero essere impegnati nelle ristrutturazioni di case e palazzi in tutta Segrate.
Ma purtroppo, in questo momento di generale incertezza, anche l’Opposizione deve scontare una perdita di credibilità nei confronti dei cittadini, tanto appare divisa da incomprensibili rivalità intestine che ne minano la posizione, apparentemente disarticolata e balbettante Si afferma che”…abbiamo bisogno di una rivoluzione Democratica” e quindi di una “Rivalutazione della Politica”: ora più che mai, Segrate deve sicuramente riaffermare valori fondamentali quali l’Etica Pubblica e la Responsabilità Sociale, dando più concretezza ed omogeneità alla gestione di una macchina pubblica, che sinora è apparsa vuota ed inconcludente.
La crisi del rapporto tra cittadini e politica, la difficoltà di far emergere un’alternativa credibile ed il riemergere prepotente della Questione Morale segnano l’impressionante similitudine tra palcoscenici locali e nazionali, vissuti sinora come camere stagne.
Ed amaramente sempre più le lottizzazioni sparse per Segrate ricordano quelle disseminate in tutta Italia.
Stefano Volante - Insieme x Segrate
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